Carlo Collodi, al secolo Carlo Lorenzini, nacque nel 1826 a Firenze, figlio di due domestici al servizio dei marchesi Ginori; la madre Angiolina era figlia del fattore dei marchesi Garzoni Venturi in località Collodi, cittadina legata ai suoi ricordi d’infanzia, che ispirò il celebre pseudonimo. Nel 1837 entrò in seminario a Colle di Val d’Elsa, senza farsi prete, e nel 1842 proseguì gli studi superiori presso la scuola religiosa degli Scolopi, interrotta due anni dopo per diventare giornalista. Nel 1848, allo scoppio della Prima guerra d’indipendenza, s’arruolò volontario, ma dopo la restaurazione fu costretto ad allontanarsi dalla Toscana per lunghi periodi e cominciò a collaborare con numerose testate giornalistiche umoristiche, soggiornando spesso a Milano e a Torino, e scrivendo di argomenti letterari, teatrali e musicali. Nel 1856 si firmò per la prima volta Carlo Collodi sulle pagine del giornale umoristico fiorentino «La Lente». Nel 1859 si arruolò di nuovo per partecipare alla Seconda guerra d’indipendenza e ritornato a Firenze divenne censore teatrale. Nel 1881 uscì la prima puntata delle famose "Avventure di Pinocchio", con il titolo "Storia di un burattino", uscito in volume nel 1883. Morì a Firenze nel 1890.